La francese Dassault Aviation (EPA:AM) è stata selezionata come migliore offerente per la fornitura di 126 caccia avanzati multiruolo all’aviazione indiana battendo la concorrenza del consorzio Eurofighter – composto dalla britannica BAE Systems (LON:BA), da Finmeccanica ( BIT:FNC - tramite la controllata Alenia Aermacchi) e dall’ispano-tedesca EADS (EPA:EAD).
La gara per la commessa – le stime prevedono un giro d’affari tra 10 e 20 miliardi di dollari – entrerà ora nella sua fase finale. Il Ministero della Difesa indiano e Dassault sono pronti ad avviare una trattativa privata che avrà inizio nei prossimi 15 giorni e punterà a chiudere il contratto entro la fine dell’anno.
Secondo l’accordo, a partire dal 2015 la compagnia transalpina fornirà 18 caccia “pronti al volo” al governo indiano, per poi procedere ad una seconda fase, della durata di sei anni, che sposterà la produzione in India, dando vita ad una joint-venture con la Hindustan Aeronautics cui verranno assicurati ingenti trasferimenti di tecnologia.
L’aviazione indiana sarà la prima forza straniera a dotarsi dei caccia della Dassault dopo che le trattative con i governi di Brasile, Svizzera, Emirati Arabi Uniti, Oman e Corea del Sud si erano concluse con un nulla di fatto. La decisione di puntare sul Rafale piuttosto che sul Typhoon dell’Eurofighter è dovuta principalmente al minor costo per aeromobile che l’industria francese è riuscita a proporre al tavolo delle trattative.
I vertici di Eurofighter non si danno però per sconfitti. Il consorzio pan-europeo si dice convinto di aver offerto a Nuova Delhi il prodotto migliore in termini di affidabilità e performance e tenterà certamente l’assalto finale presentando un’offerta più competitiva. Accordi di tale portata non possono dirsi conclusi fino all’apposizione delle firme sui contratti. A Eurofighter rimane quindi un barlume di speranza.
Allo stato attuale però, la battaglia commerciale intraeuropea sembra averla vinta Sarkozy, che può ridare fiato alla politica industriale francese, sventolando il successo in vista delle prossime elezioni. Dall’altro lato, Cameron e Merkel dovranno fare i conti con una sconfitta che interessa tanto il piano politico e diplomatico quanto quello economico. I primi ministri di Inghilterra e Germania si erano esposti in prima persona nell’attività lobbistica verso Nuova Delhi e sembravano convinti di far cassa.
Rimarrà con i forzieri vuoti anche l’Italia che nel bel mezzo della polemica sugli F-35 commissionati a Lockheed (NYSE:LMT) avrebbe potuto trarre buon frutto dal flusso di rupie indiane. E per non abbandonare la moda del momento, viene sconfitta l’Europa, se si pensa che il progetto del Rafale prese vita proprio dall’uscita della Francia dal consorzio Eurofighter nel lontano 1985.
Photo Credit: phearnot / Flickr CC
1 febbraio 2012
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